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Rinvio ACN specialistica ambulatoriale
admin Gennaio 19, 2026 0 Comments

Rinvio dell’ACN della specialistica ambulatoriale: forte preoccupazione delle organizzazioni sindacali

Le organizzazioni sindacali della specialistica ambulatoriale pubblica SUMAI Assoprof, CISL Medici, FeSPA, UIL FPL, manifestano forte preoccupazione e sconcerto per il rinvio dell’approvazione dell’Accordo Collettivo Nazionale della specialistica ambulatoriale, avvenuto nel corso della seduta della Conferenza Stato-Regioni del 15 gennaio 2026, a seguito di una nota del MEF e del Ragioniere Generale dello Stato.

La decisione appare ingiustificata e incoerente, soprattutto se si considera che l’ACN della specialistica era iscritto all’ordine del giorno contestualmente all’ACN della medicina generale, approvato nella medesima seduta pur in presenza delle stesse richieste di chiarimento avanzate dal MEF.

Una scelta che introduce una ingiustificabile disparità di trattamento tra professionisti che operano quotidianamente fianco a fianco all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Il rinvio colpisce oltre 20.000 medici e professionisti specialisti ambulatoriali convenzionati, che garantiscono quotidianamente prestazioni fondamentali nei poliambulatori pubblici, negli ospedali, nei pronto soccorso, nei Dipartimenti di Salute Mentale, nei SERD e negli istituti penitenziari, contribuendo in modo determinante alla tenuta del sistema pubblico, spesso in condizioni di carenza di personale e di crescente pressione assistenziale.

Tale situazione è resa ancora più grave da condizioni economiche ormai insostenibili, con retribuzioni ferme a circa 35 euro lordi all’ora per i medici e 29 euro lordi per le altre professionalità sanitarie, livelli non compatibili con le responsabilità cliniche e organizzative richieste e con il ruolo strategico che la specialistica ambulatoriale è chiamata a svolgere nella sanità territoriale.

Le organizzazioni sindacali rilevano come la posizione assunta dal MEF finisca per smentire il lavoro istruttorio e di verifica già svolto, anche dalla Corte dei Conti, che aveva attestato la correttezza dell’Accordo, nonché l’impegno profuso dalla SISAC e dalle parti sindacali per giungere a una rapida definizione dell’ACN.

Il rinvio dell’Accordo rischia inoltre di compromettere gravemente l’attuazione del PNRR e del DM 77/2022, in particolare per quanto riguarda l’attivazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e dell’Assistenza Domiciliare, che presuppongono un effettivo lavoro in équipe multiprofessionali e multidisciplinari integrate con la medicina generale.

È inaccettabile che, per chiarimenti che non includono sulla sostenibilità economica già certificata, si fermi all’ultimo momento una componente essenziale della riorganizzazione.

Come si intende procedere con le Case di Comunità, i percorsi di continuità assistenziale e le misure per decongestionare i pronto soccorso e ridurre le liste d’attesa se viene rallentata l’approvazione di una parte fondamentale della riforma?

Le organizzazioni sindacali auspicano pertanto che il rinvio sia meramente tecnico e temporaneo e che nella prossima seduta della Conferenza Stato-Regioni venga finalmente garantita l’approvazione dell’ACN della specialistica ambulatoriale.

Intanto viene dichiarato da subito lo stato di agitazione della categoria e a partire dalla prossima Conferenza Stato-Regioni di inizio febbraio, in mancanza di approvazione dell’ACN, saranno attivate tutte le iniziative sindacali previste, compreso lo sciopero, a tutela della dignità professionale degli specialisti ambulatoriali e del diritto dei cittadini a una sanità pubblica realmente accessibile, efficiente e integrata sul territorio.

Antonio Magi – Segretario Generale SUMAI Assoprof
Luciana Cois – Segretaria Generale CISL Medici
Marcello Di Franco – Segretario Generale FeSPA
Roberto Bonfili – Coordinatore Medico UIL FPL

In allegato la Richiesta di Intervento Urgente di Cisl Medici al Ministro Schillaci.

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