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CCNL Area Sanità - 13102026
admin Ottobre 13, 2026 0 Comments

CCNL Area Sanità 2025-2027, firmata la preintesa: aumenti, nuove tutele e valorizzazione professionale per dirigenti medici e sanitari

È stata sottoscritta presso l’ARAN, la preintesa per il rinnovo del CCNL Area Sanità 2025-2027, che introduce importanti novità economiche e normative per oltre 138.000 dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie.

“Esprimiamo una valutazione positiva sul risultato raggiunto – dichiara Luciana Cois, Segretaria Generale CISL Medici –. Il rinnovo contrattuale rappresenta un passo avanti importante per la dirigenza medica e sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale, sia sul piano del riconoscimento professionale ed economico sia sul fronte dei diritti e delle tutele. Un risultato frutto di un confronto negoziale intenso, che rafforza anche il ruolo delle relazioni sindacali e pone le basi per una maggiore valorizzazione dei professionisti della sanità pubblica.”

Aumenti retributivi e valorizzazione economica

Il rinnovo contrattuale riconosce ai dirigenti medici e sanitari un incremento medio complessivo di circa 560 euro lordi mensili.

L’accordo interviene anche su diverse componenti della retribuzione e sulle indennità, con l’obiettivo di riconoscere maggiormente le responsabilità e le competenze professionali della dirigenza sanitari

Relazioni sindacali e contrattazione territoriale 

Una delle novità centrali riguarda il rafforzamento delle relazioni sindacali, con particolare attenzione al livello regionale e aziendale.

Le Regioni, nelle materie di competenza, saranno tenute a emanare linee generali di indirizzo, superando la precedente formulazione che ne prevedeva soltanto la facoltà. Una modifica che rafforza il ruolo del confronto territoriale e assume particolare rilevanza anche per il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna.

Il contratto introduce tempi più certi per l’informazione e il confronto sindacale, prevedendo la trasmissione della documentazione almeno cinque giorni lavorativi prima e una maggiore informazione preventiva sugli atti aziendali che incidono sull’organizzazione e sul personale.

Alcune materie vengono trasferite dall’Organismo paritetico per l’innovazione al confronto aziendale, consentendo un’interlocuzione sindacale più diretta, anche su temi emergenti, come il lavoro agile e l’utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale. 

La contrattazione integrativa dovrà essere avviata entro 90 giorni dalla sottoscrizione del contratto.

Incarichi e percorsi di carriera

L’accordo rafforza il sistema degli incarichi, affermando il principio dell’attribuzione di un incarico a ogni dirigente, compresi i neoassunti.

In aggiunta, viene ampliato, alle condizioni previste dal contratto, il riconoscimento delle esperienze professionali utili al conferimento degli incarichi, includendo quelle maturate presso strutture private accreditate, all’estero con funzioni dirigenziali, nella Sanità militare e nell’attività di specialista ambulatoriale interno per i professionisti successivamente transitati alla dirigenza.

Sono inoltre precisati i requisiti per l’accesso alle procedure selettive per la direzione di struttura complessa.

Ferie: parità di diritti anche per i neoassunti

L’intesa introduce l’equiparazione dei giorni di ferie per i dirigenti con meno di tre anni di servizio a quelli riconosciuti ai colleghi con maggiore anzianità, eliminando così una differenziazione che penalizzava soprattutto i professionisti più giovani.

Il rinnovo interviene anche sulla valorizzazione economica delle ferie, prevedendo che nel relativo trattamento sia considerato il 30% delle indennità festive e notturne percepite nell’anno precedente.

Orario di lavoro, recupero delle ore e pronta disponibilità

Il nuovo contratto consolida la possibilità di recuperare le ore di lavoro eccedenti, anche attraverso giornate intere di riposo nel corso dell’anno, secondo una programmazione concordata che eviti l’accumulo indefinito delle ore.

Inoltre, l’accordo ribadisce la distinzione tra le ore eccedenti necessarie per lo svolgimento dell’attività ordinaria e le prestazioni aggiuntive richieste dalle Aziende per il raggiungimento di ulteriori obiettivi.

La disciplina della pronta disponibilità viene coordinata più chiaramente con il lavoro effettivamente svolto e con il diritto al riposo, ampliandone anche le possibilità di utilizzo nei servizi territoriali.

Maggiori tutele per i dirigenti e le loro famiglie

L’accordo introduce ulteriori misure a sostegno dei professionisti che affrontano particolari situazioni personali e familiari.

Viene ampliata la possibilità di ricorrere alle ferie e ai riposi solidali, anche per assistere familiari in gravi condizioni, affrontare particolari necessità personali o familiari e gestire le conseguenze di aggressioni subite durante il servizio.

Il contratto recepisce le nuove tutele legislative per i dirigenti affetti da patologie oncologiche, invalidanti o croniche, prevedendo, nelle condizioni stabilite dalla normativa, ulteriori dieci ore annue di permesso per visite, esami e cure. La stessa tutela è riconosciuta anche ai genitori di figli minorenni nelle condizioni previste dalla legge.

L’impegno di Cisl Medici continua

“La firma dell’intesa è un traguardo importante, che arriva in una fase particolarmente delicata per la sanità pubblica, segnata dalla carenza di professionisti e da condizioni di lavoro sempre più impegnative – dichiara Massimo Dall’Olio, Segretario Generale CISL Medici Emilia-Romagna–. Le novità introdotte rappresentano un’opportunità per dare maggiore riconoscimento al lavoro dei dirigenti medici e sanitari, ma sarà fondamentale assicurare che trovino un’applicazione concreta e omogenea nelle diverse realtà del territorio. In Emilia-Romagna seguiremo con particolare attenzione questa fase, mantenendo un confronto costante con la Regione e le Aziende sanitarie, per verificare l’attuazione degli accordi e affrontare eventuali criticità. Il nostro impegno continua affinché i risultati della contrattazione possano diventare risposte concrete alle esigenze dei professionisti, contribuendo a costruire un sistema sanitario regionale più sostenibile, capace di dare valore al lavoro e garantire la qualità dell’assistenza ai cittadini.”

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