CISL Medici Emilia Romagna: Analisi, confronto e prospettive per il Servizio Sanitario.
Si è svolto a Bologna, il 18 dicembre 2025, il Direttivo regionale di CISL Medici Emilia-Romagna, un appuntamento partecipato e ricco di contenuti, che ha visto la presenza di Luciana Cois, Segretaria nazionale Cisl Medici, del Segretario generale CISL Emilia-Romagna Filippo Pieri, Massimo Dall’Olio, segretario generale Cisl Medici Emilia Romagna insieme a tutti i delegati e delegate sindacali.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto approfondito e partecipato, confermando l’importanza del dialogo tra i diversi livelli della rappresentanza sindacale e il valore strategico del presidio territoriale.
Nel corso dei lavori sono tanti i temi trattati in merito alla professione medica: dalle criticità operative, all’organizzazione dei turni di lavoro fino all’importanza dei rinnovi contrattuali e gli aspetti retributivi.
L’importanza delle risorse e del ruolo dei professionisti
Il Segretario generale di CISL Medici Emilia-Romagna, Massimo Dall’Olio, ha dedicato il proprio intervento al tema del finanziamento della sanità, evidenziando la necessità di un adeguato incremento delle risorse nei prossimi anni per garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Sono stati inoltre richiamati alcuni fattori di inefficienza e spreco, tra cui i costi della medicina difensiva, l’impatto delle liste d’attesa e le conseguenze della mancata approvazione di una legge sulla depenalizzazione dell’atto medico.
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo dei professionisti sanitari, indicati come elemento strutturale e imprescindibile del sistema. Dall’Olio ha sottolineato l’importanza di una visione condivisa tra le diverse figure professionali e la necessità di valorizzare il lavoro quotidiano dei medici, anche in un contesto caratterizzato da crescenti difficoltà organizzative e carichi di lavoro elevati.
La visione nazionale di Luciana Cois
La relazione conclusiva è stata affidata alla Segretaria nazionale Luciana Cois, il cui contributo ha offerto una sintesi di ampio respiro, collegando le istanze territoriali a una visione nazionale complessiva del Servizio sanitario. Nel suo intervento sono state richiamate le principali criticità del sistema, tra cui la progressiva fuoriuscita dei medici dal SSN verso contesti lavorativi più attrattivi, la carenza di medici di medicina generale e di specialisti ambulatoriali e l’aumento del carico di lavoro, con potenziali ripercussioni sulla qualità delle cure.
Cois ha sottolineato l’importanza di una contrattazione tempestiva ed efficace per il recupero delle risorse economiche, evidenziando al contempo la necessità di intervenire anche su aspetti organizzativi e professionali per rendere il sistema sanitario nuovamente attrattivo. È stato ribadito il ruolo centrale del sindacato come punto di riferimento per i colleghi, attraverso l’ascolto, la partecipazione e la tutela.
Tra le proposte richiamate figurano l’incremento degli organici, il sostegno alla medicina territoriale e la necessità di una perequazione per la dirigenza sanitaria e medica. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta al coinvolgimento delle nuove generazioni, attraverso strumenti dedicati e iniziative volte a favorire la partecipazione dei giovani e la diffusione dei valori sindacali.
Un sindacato fatto di persone
Il Direttivo regionale si è concluso in un clima di partecipazione e condivisione, confermando un tratto distintivo dell’azione sindacale CISL: la centralità della persona. La CISL Medici Emilia Romagna infatti, pone da sempre al centro del proprio impegno le lavoratrici e i lavoratori, valorizzandone il ruolo professionale, le competenze e la dimensione umana, nella convinzione che solo partendo dalle persone sia possibile costruire rappresentanza, tutela e sviluppo.
CISL Medici Emilia Romagna: Analisi, confronto e prospettive per il Servizio Sanitario.
Si è svolto a Bologna, il 18 dicembre 2025, il Direttivo regionale di CISL Medici Emilia-Romagna, un appuntamento partecipato e ricco di contenuti, che ha visto la presenza di Luciana Cois, Segretaria nazionale Cisl Medici, del Segretario generale CISL Emilia-Romagna Filippo Pieri, Massimo Dall’Olio, segretario generale Cisl Medici Emilia Romagna insieme a tutti i delegati e delegate sindacali.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto approfondito e partecipato, confermando l’importanza del dialogo tra i diversi livelli della rappresentanza sindacale e il valore strategico del presidio territoriale.
Nel corso dei lavori sono tanti i temi trattati in merito alla professione medica: dalle criticità operative, all’organizzazione dei turni di lavoro fino all’importanza dei rinnovi contrattuali e gli aspetti retributivi.
L’importanza delle risorse e del ruolo dei professionisti
Il Segretario generale di CISL Medici Emilia-Romagna, Massimo Dall’Olio, ha dedicato il proprio intervento al tema del finanziamento della sanità, evidenziando la necessità di un adeguato incremento delle risorse nei prossimi anni per garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Sono stati inoltre richiamati alcuni fattori di inefficienza e spreco, tra cui i costi della medicina difensiva, l’impatto delle liste d’attesa e le conseguenze della mancata approvazione di una legge sulla depenalizzazione dell’atto medico.
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo dei professionisti sanitari, indicati come elemento strutturale e imprescindibile del sistema. Dall’Olio ha sottolineato l’importanza di una visione condivisa tra le diverse figure professionali e la necessità di valorizzare il lavoro quotidiano dei medici, anche in un contesto caratterizzato da crescenti difficoltà organizzative e carichi di lavoro elevati.
La visione nazionale di Luciana Cois
La relazione conclusiva è stata affidata alla Segretaria nazionale Luciana Cois, il cui contributo ha offerto una sintesi di ampio respiro, collegando le istanze territoriali a una visione nazionale complessiva del Servizio sanitario. Nel suo intervento sono state richiamate le principali criticità del sistema, tra cui la progressiva fuoriuscita dei medici dal SSN verso contesti lavorativi più attrattivi, la carenza di medici di medicina generale e di specialisti ambulatoriali e l’aumento del carico di lavoro, con potenziali ripercussioni sulla qualità delle cure.
Cois ha sottolineato l’importanza di una contrattazione tempestiva ed efficace per il recupero delle risorse economiche, evidenziando al contempo la necessità di intervenire anche su aspetti organizzativi e professionali per rendere il sistema sanitario nuovamente attrattivo. È stato ribadito il ruolo centrale del sindacato come punto di riferimento per i colleghi, attraverso l’ascolto, la partecipazione e la tutela.
Tra le proposte richiamate figurano l’incremento degli organici, il sostegno alla medicina territoriale e la necessità di una perequazione per la dirigenza sanitaria e medica. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta al coinvolgimento delle nuove generazioni, attraverso strumenti dedicati e iniziative volte a favorire la partecipazione dei giovani e la diffusione dei valori sindacali.
Un sindacato fatto di persone
Il Direttivo regionale si è concluso in un clima di partecipazione e condivisione, confermando un tratto distintivo dell’azione sindacale CISL: la centralità della persona. La CISL Medici Emilia Romagna infatti, pone da sempre al centro del proprio impegno le lavoratrici e i lavoratori, valorizzandone il ruolo professionale, le competenze e la dimensione umana, nella convinzione che solo partendo dalle persone sia possibile costruire rappresentanza, tutela e sviluppo.
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