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Nuovo ACN Medicina Generale
admin Gennaio 19, 2026 0 Comments

Approvato il nuovo ACN Medicina Generale

SANITÀ, BENE IL VIA LIBERA DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI AL NUOVO ACCORDO NAZIONALE DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE.

Federazione dei Medici Territoriali–FMT: ora si faccia presto con il riconoscimento degli arretrati e per la riapertura delle trattative. Interessante l’impegno del governo per la riforma della sanità, ma dubbi sul disegno di legge delega.

Approvato il 15 gennaio il nuovo ACN (accordo collettivo nazionale di lavoro) della medicina generale dalla Conferenza Stato-Regioni: l’accordo sottoscritto a novembre dello scorso anno interessa 60mila medici.

Per il segretario nazionale di Federazione dei Medici Territoriali–FMT, Francesco Esposito:
“Un via libera atteso, e positivo, quello che arriva dalla Conferenza delle Regioni al nuovo ACN della medicina generale, sottoscritto dai sindacati alla fine dello scorso anno. Una celerità che ci auguriamo possa essere la premessa sia per un rapido riconoscimento degli arretrati, fondamentale per contribuire a recuperare le gravi perdite economiche subite dai 60mila medici di medicina generale in questi anni, sia per la riapertura delle trattative per il nuovo ACN.

Ricordiamo, in tal senso, la promessa da parte del presidente del Comitato di settore Marco Alparone. Potrebbe essere un ‘cambio di passo’ perché per la prima volta si adeguerebbe la tempistica dei contratti nazionali allineandoli agli anni in corso, un fattore che potrebbe incidere sulle future finanziarie per individuare e prevedere ulteriori, e adeguati, stanziamenti”.

Quindi Esposito evidenzia come il 2026 si sia aperto con “una significativa attenzione della Politica, del Governo e dei partiti, sulla sanità”, facendo riferimento al disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e per la revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale, approvato lo scorso 12 gennaio dal Consiglio dei ministri, ma anche all’emendamento di Forza Italia per abolire il regime di incompatibilità che impedisce ai professionisti del Servizio sanitario nazionale di svolgere attività aggiuntive in altre strutture pubbliche o private convenzionate.

Il segretario nazionale di FMT, presente all’iniziativa di Forza Italia a Roma, a margine dei lavori ha sottolineato:
“L’emendamento risponde all’esigenza di trovare soluzioni immediate nell’offerta dei servizi per i cittadini, per esempio il nodo delle liste d’attesa, vista la cronica carenza di medici. Chiaramente è una strada percorribile ed una occasione di lavoro per i medici che con più libertà potranno integrare le ore di lavoro, ma rimane il nodo strutturale: servono più professionisti, più risorse, e una nuova organizzazione della sanità pubblica.

In tal senso, stiamo analizzando con interesse il disegno di legge delega approvato dal Consiglio dei ministri, che a una prima lettura suscita alcuni dubbi, soprattutto sul potenziamento del territorio, è troppo generico sulla riforma della medicina generale, ma preoccupa anche la rimodulazione della rete ospedaliera, non vorremmo che si trasferiscano fondi sul privato. Ci auguriamo che già nei prossimi giorni sia oggetto di un dialogo serrato con i sindacati medici. Non abbiamo bisogno di ‘pannicelli caldi’ ma di un cambio di rotta”.

Comunicato Stampa FMT

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