Medicina Generale: salvaguardata l’autonomia professionale. Accordo su Case di Comunità e avvio del nuovo ACN
La CISL Medici Emilia-Romagna esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta tra la SISAC e le organizzazioni sindacali della Medicina Generale, che sarà formalmente sottoscritta nelle prossime ore e che rappresenta un passaggio importante per il futuro dell’assistenza territoriale.
La trattativa ha consentito di superare una delle ipotesi più controverse emerse negli ultimi mesi: il passaggio dei medici di medicina generale a forme di cosiddetta “dipendenza volontaria”. Una proposta che avrebbe modificato profondamente la natura stessa della professione, mettendo in discussione l’autonomia organizzativa del medico di famiglia, il rapporto fiduciario con i cittadini e la capillare presenza degli studi sul territorio.
La CISL Medici MMG, aderente alla Federazione dei Medici Territoriali (FMT), considera particolarmente significativo il risultato ottenuto nel mantenimento del modello convenzionato, che continua a rappresentare un elemento essenziale per garantire prossimità, continuità assistenziale e libertà professionale.
L’accordo prevede, al tempo stesso, una partecipazione dei medici di famiglia al funzionamento delle Case della Comunità, strutture strategiche previste dal PNRR per il potenziamento dell’assistenza territoriale. L’impegno richiesto sarà contenuto entro un massimo di 6 ore settimanali, remunerate con un compenso di 40 euro l’ora, consentendo così di contribuire allo sviluppo delle nuove strutture senza compromettere l’attività assistenziale ordinaria negli ambulatori.
Come sottolineato dal Segretario Nazionale della FMT, Francesco Esposito, l’intesa raggiunta consente di conciliare due obiettivi fondamentali: da un lato la tutela dell’indipendenza professionale dei medici di famiglia, dall’altro la necessità di garantire il pieno utilizzo degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Particolarmente rilevante è inoltre la sottoscrizione di un documento politico condiviso tra parte pubblica, FMT e FIMMG che impegna all’apertura immediata delle trattative per il rinnovo del nuovo Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per il prossimo triennio.
Si apre quindi una fase decisiva per il futuro della Medicina Generale italiana. Le prossime trattative dovranno affrontare temi centrali quali il ricambio generazionale, la carenza di medici sul territorio, la semplificazione burocratica, l’integrazione multiprofessionale e il rafforzamento dell’assistenza di prossimità.
La CISL Medici Emilia-Romagna seguirà con attenzione l’evoluzione del confronto nazionale, confermando il proprio impegno a tutela dei medici di medicina generale e dei cittadini, affinché la riorganizzazione territoriale avvenga nel rispetto dell’autonomia professionale, della qualità delle cure e della sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
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