Documenti sindacali

Criticità area Urgenza-Emergenza e proposte regionali al loro superamento.

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Pur apprezzando lo sforzo fatto dopo due anni di incontri al tavolo regionale con lAssessirato alla Salute, e la comunicazione delle Aziende , non vanno nella direzione richiesta di maggiore chiarezza uniformità di modalità e di tempistica e certezza delle risorse. ....oltre a non affrontate il nodo dei PS e la integrazione con la rete territoriale del 118.
Non ritroviamo gli impegni presi dalla Regione ma solo una manutenzione delle varie criticità emergenti senza una ottica di sistematicità.
Non sono esplicitati i punti di partenza e i bisogni in modo quantitativo esatto.
Manca una tabella riepilogativa delle carenze di personale , seppur richiesta, e dei passi da fare.

Marisa Faraca
Presidente Regionale
24/11/2018

8 marzo 2017

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#NoViolenza #ParitàSalariale

Le donne sono il cuore dell'economia europea

Marisa Faraca
Presidente Regionale
06/03/2017

Quali strategie per superare le emergenti contingenze nei Pronto Soccorso

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"La proposta del direttore sanitario Angelo Fioritti della Azienda Usl di Bologna in risposta alla "lettera aperta" di alcune sigle sindacali - commenta Marisa Faraca segretario regionale Cisl Medici E.R. - è condivisibile per affrontare in prospettiva come e dove intervenire sulla situazione dell'area metropolitana bolognese. Fermo restando la necessità di interventi urgenti per affrontare la contingenza".
Bologna è forse il luogo in cui le criticità e le problematiche del "Sistema emergenza:urgenza" emergono con maggiore acuzie per via dei grandi numeri che qui sono in gioco. Ma è anche rappresentativa di una realtà presente anche nel resto della Regione, oltre che dell'intero paese. Ovvero trattasi di questioni che riguardano tutti i Pronto Soccorso e tutta la rete d'emergenza ".

"Consapevoli di ciò - conclude Faraca - la Cisl Medici che da anni è sensibile a tali problematiche, ha chiesto ed ottenuto di far inserire tale questione nel documento programmatico di "accordo regionale" stabilito e sottoscritto recentemente con il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. È infatti necessario per passare dalla contingenza alla gestione e ad una soluzione definitiva , condividere le ipotesi di intervento sul Sistema in modo sistematico e diffuso oltreché interconnessi al Territorio o meglio alle diverse realtà territoriali ed alle loro specifiche esigenze.
Questo in termini di Servizio alla popolazione.
Pilastro inscindibile di un intervento è il risanamento di situazioni anomale relative al personale ( gravi carenze delle dotazioni organiche) che poi applica i programmi e alla disponibilità dei mezzi a disposizione degli operatori per erogare i Servizi nella misura adeguata nei tempi idonei e nei luoghi che servono agli utenti del Servizio Sanitario Regionale".

Marisa Faraca
Presidente Regionale
12/01/2017

LE SCELTE DI POLITICA SANITARIA IN EMILIA ROMAGNA (DOCUMENTO DI DISSENSO)

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Le organizzazioni sindacali (Anaao-Assomed, Anpo-Ascoti-Fials Medici, Cisl Medici, Cgil Medici, Cimo, Fials, Fimmg, Snami, Sumai) rappresentative dei medici dipendenti e convenzionati, personale infermieristico e del comparto, hanno collegialmente discusso e valutato la situazione e l’evoluzione del Servizio Sanitario Regionale della Emilia Romagna.
Nel corso del dibattito, che ha evidenziato una pluralità di considerazioni, si è registrata una unanime convergenza su alcuni convincimenti di carattere generale.
Si constata un panorama dominato da:

· sempre più diffusa inadempienza di parte pubblica a impegni liberamente sottoscritti;
· l’assenza di corrette e proficue relazioni sindacali, oggi trasformate in “comunicazioni unilaterali”;
· mancato rispetto di norme e contratti, proliferare di reclutamento di personale con contratti di lavoro atipico e addirittura attraverso cooperative;
· scarse risorse economiche aggiunte e molte sottratte rispetto a quelle stanziate nei contratti, a scapito sia delle condizioni di lavoro dei professionisti della sanità sia dei diritti e dei bisogni dei cittadini;
· condizioni lavorative esasperate in molti delicati settori dell’assistenza e della clinica, tanto ospedalieri quanto territoriali, in grande parte dovute a modelli organizzativi inattuali e incompatibili con la sostenibilità da parte degli operatori della salute;
· reale valorizzazione del territorio nel contesto del riordino ospedaliero.

Il tutto autogiustificato dalle parole d’ordine appropriatezza e razionalizzazione che, dati i metodi e gli obiettivi, non possono essere condivise in quanto si concretizzano e si traducono in tagli dei servizi e mortificazioni delle professionalità.

Il tutto senza disamina comune della complessità dei problemi, senza ricerca di soluzioni condivise degli stessi, sostituite dalla sola presentazione e comunicazione di soluzioni tanto preconfezionate quanto pericolose.

Il tutto con un palese disimpegno dei vertici politici regionali che, rifiutando il confronto e la discussione, delegano, almeno apparentemente, scelte e decisioni strategiche a dirigenti e funzionari cooptati alla bisogna.

Si prevede, in assenza di significativo e radicale cambiamento nelle scelte politiche e programmatorie regionali, una Sanità del prossimo futuro che, salvaguardando le cosiddette “eccellenze” ad altissima specializzazione ed ad altissimo costo, per carenza di investimenti releghi l’Ospedale, di prossimità e non, ed il territorio intero, ad un ruolo sempre meno significativo ed efficiente, tale da favorire l’unica soluzione di una privatizzazione gestita dalle grandi compagnie assicurative. La fine cioè del Servizio Sanitario pubblico, universalistico e solidaristico, ed il ritorno alla salute variabile per censo e possibilità economiche.

Le organizzazioni sindacali su indicate, fermamente ed unitariamente solidali nel sostenere e sviluppare il Sistema Sanitario Pubblico, si impegnano insieme al massimo sforzo per il raggiungimento di questo obiettivo.

Si impegnano sia ad una campagna comune di informazione corretta e continua nei confronti dei cittadini assistiti e dei media, sia nello sforzo di ristabilire la correttezza e legalità del confronto sindacale con l’Assessorato e le Aziende Sanitarie.

Si impegnano per ottenere ciò, al ricorso condiviso, nel rispetto delle specifiche competenze, a tutti gli strumenti sindacali e comunque di legittima tutela.

Marisa Faraca
Presidente Regionale
04/09/2016

LA SEGRETERIA
Presidente regionale: Dott.ssa Marisa Faraca

La segreteria regionale:
Dott.ssa Antonella Squerzanti, Dott.ssa Silvia Garuti, Dott. Marco Limarzi

BOLOGNA - IMOLA
Segretario Area metropolitana Bolognese: Dott.ssa Marisa Faraca
Segretario territoriale: Dott.ssa Laura Tosi
Segretario territoriale convenzionati: Dott.ssa Micaela Bonavia
Segretario aziendale AUSL Bologna: Dott.ssa Laura Tosi
Segretario aziendale AOU Bologna: Dott. Pierluigi La Porta
Segretario aziendale AUSL Imola: Dott.ssa Rita Margotti
Segretario aziendale IOR: Dott.ssa Milva Battaglia

FERRARA
Segretario territoriale: Dott.ssa Antonella Squerzanti
Segretario territoriale convenzionati: Dott.ssa Maria Eugenia Zanzani
Segretario aziendale AUSL Ferrara: Dott. Lucio Andreotti
Segretario aziendale AOU Ferrara: Dott.ssa Antonella Squerzanti

MODENA - REGGIO EMILIA
Segretario territoriale: Dott.ssa Annalisa Pilia
Segretario territoriale convenzionati: Dott. Glauco Pinotti
Segretario aziendale AUSL Modena: Dott. Stefano Mancini
Segretario aziendale AOU Modena: Dott. Adolfo Folloni
Segretario aziendale AUSL Reggio Emilia: Dott.ssa Annalisa Pilia
Segretario aziendale AOU Reggio Emilia: Dott. Domenico Di Viesti

PARMA - PIACENZA
Segretario territoriale: Dott.ssa Mirella Melegari
Segretario territoriale convenzionati: Dott.ssa Claudia Guareschi
Segretario aziendale AUSL Parma: Dott.ssa Mirella Melegari
Segretario aziendale AOU Parma: Dott. Fabio Pessina
Segretario aziendale AUSL Piacenza: Dott. Silvio Anelli

ROMAGNA
Segretario territoriale: Dott. Federico Zanzi, Dott. Marco Limarzi
Segretario territoriale convenzionati: Dott.ssa Maria Eugenia Zanzani
Segretari aziendali AUSL Romagna: Dott. Federico Zanzi, Dott. Marco Limarzi